Topografia ai tempi delle “app”

Da ragazzo, negli scout, avevo la specialità di topografo. Mi ricordo quanto tempo passassi a studiare e provare le varie tecniche di orientamento, a imparare come usare i vari tipi di mappa, a redarre un percorso rettificato e a costruire piccoli strumenti come un’alidada di livello. Ricordo il piacere quando gli altri riconoscevano la mia competenza in materia, e ricordo anche lo smacco quella volta che avevo pianificato un’escursione fin nei minimi dettagli, per poi scoprire sul posto che la mappa che avevo usato (aggiornata solo 2 anni prima) era completamente sbagliata dato che tutti i sentieri che avremmo dovuto fare erano stati cambiati l’anno prima dai gestori del parco.

Si trattava di una vera passione, tanto che chi mi conosce molto bene sa che mania io abbia tutt’ora per le mappe topografiche (l’ha fatto notare una cara amica poco tempo fa).

Recentemente questa passione che da tempo non spolveravo più ha trovato un nuovo sbocco più tecnologico.Ai bei tempi per “fare il punto” (capire la propria posizione sulla mappa) bisognava mettere alla prova la propria esperienza, individuare dei punti di riferimento e magari triangolare la posizione. Oggi invece qualunque smartphone ha integrato un ricevitore gps in grado di dare la posizione con una precisione da far invidia al più bravo degli scout. Questo ha aperto la strada ad una serie di applicazioni difficilmente immaginabili prima di questa piccola “rivoluzione”.

Ad esempio si sono moltiplicate le applicazioni che fanno da gps logger, ovvero che registrano il percorso fatto, ciascuna con il proprio target particolare. Alcune sono dirette agli sportivi che vogliono tenere traccia dei propri allenamenti (jogging, running e “ing” vari). Altre sono più adatte per il gps tagging delle fotografie. Io ho utilizzato molto My Tracks di Google, che è veramente ben fatta.

L’applicazione invece che più mi ha impressionato è OruxMaps (per android). A prima vista può essere una delle tante applicazioni che essenzialmente mostrano la propria posizione sullo schermo (come Google Maps) o che fanno da gps logger. In realtà ha alcune particolarità fra cui quella di essere orientata principalmente all’uso con mappe topografiche. Può utilizzare diverse sorgenti online fra cui Google Terrain ma anche OpenCycleMap.

La vera particolarità è però quella di poter utilizzare anche delle mappe salvate nella memoria del proprio dispositivo (di solito su una scheda micro SD). Questo consente di usare il programma sia dove non c’è campo (e in montagna durante un’escursione succede spesso), sia quando ci si trova all’estero e non ci si vuole svenare per il roaming internazionale. Inoltre si risparmia un po’ sulla batteria (anche se il gps da solo ha un consumo molto superiore a quello della connessione dati 2G o 3G che sia).

Per creare le mappe da usare in modalità offline ci sono diversi strumenti. Il primo è il programma OruxMapsDesktop abbinato all’applicazione android. Questo consente ad esempio di creare una mappa a partire da un’immagine (scansione di una mappa cartacea che si possiede ad esempio) indicando le coordinate di alcuni punti su di questa.

Un’altra possibilità è invece Mobile Atlas Creator (utilizzabile anche per creare mappe per applicazioni diverse da OruxMaps) che consente di creare delle mappe a partire da molte sorgenti online. Utilizza sia servizi “globali” come quelli di Google, Yahoo e Microsoft, ma anche servizi “regionali” limitati ad alcune aree geografiche, che spesso hanno un dettaglio molto maggiore per quelle aree.

Ad esempio per la svizzera ci sono tutte le mappe topografiche fino al dettaglio 1:25.000. Basta selezionare l’area di interesse, qualche parametro e dare il via. Il programma creerà una cartella che potrà poi essere copiata sullo smartphone.Per la spagna (che mi interessa per il prossimo viaggio) c’è un altro servizio (jsigpac) il cui utilizzo non è proprio immediato ma che consente comunque di raggiungere lo scopo e viene descritto nel manuale di Oruxmaps. Purtroppo non sono riuscito a trovare un servizio che fornisca mappe dell’italia altrettanto dettagliate ed è un vero peccato.

Come gps logger Oruxmaps è un’ottima soluzione, consente di controllare i parametri di registrazione e di esportare il file gpx del proprio percorso. Inoltre si integra con siti come EveryTrail che consentono di condividere i propri percorsi. I percorsi gpx possono poi essere usati anche come “rotte” da seguire. Si può quindi andare su EveryTrail o siti come MySwitzerland.com e scaricare ad esempio il tracciato di un sentiero che si vuole fare senza rischio di sbagliare strada e perdersi.

Concludendo mi viene da ammettere che in questo modo si perde un po’ quello spirito di avventura che caratterizzava l’attività di topografo negli scout. Riuscire ad orientarsi non è più il risultato di studio ed esperienza ed ho un po’ di nostalgia per quelle avventure. Tuttavia la possibilità di seguire con facilità sentieri in zone poco conosciute, di ricostruire il percorso fatto e di condividerlo con gli amici (insieme alle foto) è veramente interessante.

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