A volte il mondo sembra veramente piccolo.
La ditta per cui lavoro ha diverse sedi in tutta Italia e, quando feci il colloquio alcuni anni fa, sarei dovuto andare nella sede di padova a seguire un certo progetto. Ebbi invece la possibilità di andare a lavorare nella sede nelle Marche, dove ero nato e cresciuto (in quel periodo vivevo a Cesena).
Successivamente ho avuto modo di conoscere la persona che ha seguito il progetto di Padova e di collaborare con lui a più riprese negli anni successivi, nell’ambito di quel progetto e di altri.
Ho appena scoperto che questa persona si è a Lugano da qualche giorno, abita a 1 km da casa mia e lavora (il motivo del trasferimento) a 700m, sempre da casa mia.
Oltre alla considerazione sulle dimensioni del mondo mi ha fatto pensare al film “sliding doors”. Nel film si seguono gli avvenimenti di due “possibili realtà ” che si diramano dal momento in cui la protagonista va a prendere la metropolitana dopo essere stata licenziata. In una realtà riesce a prendere la metropolita, torna a casa in anticipo e trova il ragazzo a letto con la sua ex. Nell’altra non fa in tempo, arriva a casa molto piu’ tardi dopo alcune disavventure e trova il ragazzo da solo sotto la doccia. Le due realtà seguono poi cammini sempre più diversi (anche se nella scena finale in un certo senso si ricompongono).
Quale sarebbe la mia realtà oggi se quel giorno avessi preso il lavoro a Padova? Sarei oggi lo stesso quì a Lugano? Avrei mai conosciuto quella che oggi è mia moglie?
Sono domande a cui non è possibile rispondere ma che mi fanno pensare che tutto quello che è successo nella mia vita (bello o brutto che fosse in quel momento) fa parte di un cammino che mi ha portato ad essere qui, ora, cosi come sono.
Di questo cammino non vorrei cambiare nulla.
Ciao Andrea.
Un ringraziamento per il tuo blog perchè mi ha indicato una direzione in un momento in cui ne avevo necessità .
Anch’ io sto meditando di trasferirmi a Lugano (con moglie e 2 figlie).
A Settembre abbiamo passato un paio di settimane per capire un po’ l ambiente e
per la prossima estate (sperando che le cose vadano lavorativamente per il verso giusto) vorremo affittare qualcosa in zona.
Io sono della provincia e lavoro a PD.
(sentivo qualche riferimento alla SIP …. io lavoro in TELECOM ..:-)))
Lavoro è una parola “grossa” perchè il ruolo del “sistemista informatico”,
con la laurea di Ing. Elettronico appesa al chiodo, l’ ho assunto “pro-tempore”.
In un ambiente “umano” buono, ma professionalemnte senza orizzonti.
La mia scelta di provare la Svizzera Italiana deriva da una sostanziale insofferenza
verso il “Sistema Italia” degli ultimi anni e la ricerca di un posto piu’ civile in cui vivere.
Dopo piu’ di 2 anni in Ticino,tirando le somme,ti sembra di aver fatto la scelta “giusta”?
Insomma ti piace il luogo, la gente, la “civiltà ”, il clima?
Paolo