Meno tasse per Totti

In questi giorni mi è venuto in mente lo slogan, leggermente storpiato (rendendolo più aderente alla realtà), lanciato qualche anno fa da un partito italiano.

Immaginate una scena (totalmente di fantasia): italiano medio (si, quello che mangia 1,5 polli al mese) in una qualunque casa italiana, arriva la posta e fra la pubblicità e le bollette ce n’è una dell’ufficio elettorale. Il nostro medioman la apre pigramente e trova le istruzioni per rispondere ad un quesito referendario. A questo punto ricorda il fastidio che aveva provato quando avevano spostato la sua trasmissione preferita per una tribuna elettorale (al che aveva cambiato canale).

Le istruzioni dicono sostanzialmente: prendere il foglio allegato, mettere una crocetta sul si o sul no, mettere una firma nell’altro foglio, mettere il tutto nella busta allegata e preaffrancata e spedire (ricordate è fantasia, lasciamo stare i problemi che vi possono venire in mente sulla segretezza del voto e simili).

Il quesito recita, parafrasando: “Volete voi ridurre le tasse del 10%?”.

Come immaginate il prosieguo della scena? Io già vedo l’italiano medio che, non trovando la penna, si taglia le vene a morsi per mettere la croce con il proprio sangue.

Beh una scena simile, ma solo fino ad un certo punto, si è svolta nei giorni scorsi nelle case Ticinesi. La busta è arrivata e il quesito, proposto dalla Lega dei Ticinesi (analogo della Lega Nord ma che, per la legge che c’è sempre qualcuno più a nord di te, il muro non lo vorrebbe mettere sotto al Po, ma all’altezza del Lago di Como), era analogo a quanto detto sopra.

Dicevo scena simile, ma solo fino ad un certo punto, perché domenica scorsa si sono avuti i risultati e la maggioranza dei Ticinesi si è espressa contro la proposta di abbassare le tasse. Giustamente molti hanno fatto notare: “ok, si tagliano le tasse, ma poi come si fa con il bilancio? si tagliano anche i servizi?”

Il risultato non era scontato, ovviamente, e non è stata una vittoria schiacciante (un 55% di no mi pare) ma sbaglio se credo che in italia il risultato sarebbe stato molto diverso?

Non mi addentro nelle spiegazioni che sicuramente ci sono (pressione fiscale, fiducia nello stato, livello dei servizi, cultura, ecc. ecc.) e sia chiaro: non vedo i ticinesi come masochisti che vogliono pagare più tasse. Fra gli amici, anche chi ha votato no, molti si lamentano delle tasse da pagare, tale e quale ai miei amici italiani.

Ma un conto è desiderare di pagare meno tasse e un conto è dire “mah si! Chi se ne frega se poi tolgono gli autobus o chiudono le scuole, giù queste tasse e poi si vedrà”.

Ma certo che ogni tanto qualcosa mi ricorda che non sono più in italia.

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1 comment to Meno tasse per Totti

  • Non abito in Svizzera, ma qui in Francia le tasse sono alte e i servizi sono tantissimi, senza considerare che alla fine dell’anno viene pubblicamente e dettagliatamente dichiarato come sono stati spesi i soldi, dunque é facile avere una quantificazione materiale di ció che paghiamo.
    In Italia? Zero servizi, zero resoconti.

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