Da poco, in svizzera, è stata approvata una legge che ricorda da vicino il DMCA americano, su cui si stanno raccogliendo le firme per indire un referendum.
In pratica viene vietata la violazione di qualsiasi sistema di protezione applicato, ad esempio, ad un’opera d’autore. Per chi non ha dimestichezza con queste cose, si tratta di sistemi che si sono diffusi negli ultimi anni e che cercano di limitare il fenomeno della pirateria. Chi ha acquistato un CD per poi scoprire che su alcuni lettori o sul proprio PC non riusciva ad ascoltarlo sa di cosa parlo. Il sistema di protezione cerca di impedire la copia del CD e come risultato alcuni dispositivi non funzionano.
Un altro esempio è, credo, il sistema delle “zone” dei DVD. Per farla corta ogni lettore DVD appartiene ad una zona, in base a dove è stato acquistato (Europa, America, Asia, Africa, ecc.) e lo stesso vale per i DVD. Se provo a guardare un DVD acquistato in America in un lettore Europeo questo si rifiuta (lo so ho semplificato).
In realtà questi sistemi sono tutt’altro che infallibili e esistono diversi sistemi (software) per aggirarli. La legge rende illegale l’uso, la commercializzazione, o il semplice consigliare questi sistemi.
Una importante differenza rispetto alla legge americana è che violare un sistema di protezione per esercitare un proprio diritto non è illegale. Ad esempio, se io ho acquistato il CD ho il diritto di ascoltarlo anche dal mio lettore MP3, ma se il CD ha un sistema di protezione l’unico modo per farlo che ho è aggirare il sistema di protezione, ad esempio con un software apposito.
La legge esclude esplicitamente questo atto da quelli punibili, ma non spiega come io potrei esercitare questa mia facoltà se nessun può spiegarmi come fare, o fornirmi un software apposito, senza commettere reato.
In pratica la legge mi riconosce un diritto ma poi mi nega i mezzi per esercitarlo.
Come sempre accade sulle leggi di questo genere, è passata in sordina e senza clamore fino a quando non è comparso un articolo in proposito su un sito americano. Ora si stanno raccogliendo le firme per indire un referendum per cercare di bloccare l’entrata in vigore di questa legge.
Mi spiace solo che, non essendo svizzero, non potrò partecipare né alla raccolta di firme né alla votazione se questa avrà successo, ma cercherò di informare quante più persone possibili sull’argomento.