nov 15 2009

Denver – Yellowstone – Black Hills

Published by andrea under vacanze

Il viaggio è finito da un bel po’ ma solo ora sono riuscito a sistemare un po’ le foto della vacanza. Ne avevo scattate piu’ di 3000 ed è stata dura. Un mio difetto è che faccio una gran fatica a scegliere cosa scartare, ed infatti alla fine ne sono rimaste piu’ di 300.

Il racconto del viaggio che stavo facendo durante il viaggio si è interrotto per diversi motivi. Uno era la difficoltà di trovare un collegamento ad Internet per inviare i post. L’altro era la stanchezza a fine giornata visti i tanti (troppi) chilometri da percorrere in Camper.

Cosa è rimasto del viaggio dopo due mesi?
L’esperienza del viaggio in Camper che non avevo mai provato, con i suoi aspetti positivi e negativi.
L’immagine di un paese stupendo dagli spazi sconfinati e con una natura incredibile.
Il ricordo delle tante persone disponibili e simpatiche incontrate lungo il cammino.
La sensazione di aver appena iniziato a conosce un paese e un popolo che ora mi sembra forse più “straniero” di quando sono partito, ma probabilmente anche piu’ affascinante.

Ecco a voi le foto, sono tante lo so, e vi capisco se non avrete la pazienza di guardarvele tutte ;-)

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set 15 2009

Verso yellowstone 3

Published by andrea under vacanze

Ho accumulato un po’ di ritardo e quindi faccio un breve riassunto.

Giovedì 10 siamo partiti da Steambot Spring alla volta di Jackson, all’entrata del parco Teton con l’obiettivo di recuperare il tempo perso, tagliando una piccola parete del percorso. Abbiamo quindi dovuto fare più di 600 km. La parola che più descrive il percorso è sicuramente ’sconfinato’. Abbiamo attraversato un enorme altipiano piuttosto arido. Per lunghi tratti non si vedeva nessun segno dell’uomo, se non la strada che stavamo percorrendo. Nei 120 km di strada a nord di Craigslist abbiamo incontrato una sola cittadina di ben 320 abitanti (numero indicato sul cartello.all’entrata di molte località del wayoming).

Comunque ce l’abbiamo fatta, anche se con un po’ di.affaticamento per il gran caldo da parte mia.
Dopo cena abbiamo cercato posto in un campground, ma dopo averne girati tre ed averli trovati tutti pieni ci siamo arresi ed abbiamo dormito in un parcheggi a Jackson, nonostante il divieto.

Venerdì 11: visita del parco Teton. Inutile raccontare molto, al mio ritorno le foto lo faranno molto meglio. Unica nota, duramente una passeggiata abbiamo conosciuto un ragazzo americano con il quale abbiamo chiacchierato per diverse ore fino a quando non abbiamo dovuto separarci dato che stavamo viaggiando in direzioni opposte.
La sera abbiamo raggiunto il campground nel parco di yellowstone, che questa volta avevamo prenotato.

Sabato 12 e domenica 13: visita di Yellowstone. Gayser, pozzetto di fango, hot springs, bufali, elk, bighorn, canyon e molto altro ancora. Anche in questo caso parleranno meglio le moltissime foto. Abbiamo conosciuto un fotografo americano che abbiamo invitato a cena nel nostro camper: una serata stupenda!

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set 15 2009

Verso yellowstone 2

Published by andrea under vacanze

Terzo giorno della nostra vacanza.

La prima parte della giornata è stata dedicata all’attraversamento del Rocky mountain NP. Ho già detto dell’immensità dei paesaggi, e in questo percorso ne abbiamo goduti di veramente belli. La strada sale fino a 3700 metri con frequenti piazzole d’osservazione, dalle quali è spesso possibile fare brevi passeggiate, anche se a quell’altezza si inizia ad avvertire la mancanza di ossigeno sotto forma di stanchezza, ma anche capogiri e nausea. A me ha fatto un effetto un po’ particolare: mi ha fatto venire una gran fame, calmata grazie alle porzioni avanzate a chi aveva la nausea.

Una cosa che ci ha colpito è la cura con cui tutto il parco è tenuto. Tanto per fare un esempio c’è la pulizia dei bagni nelle piazzole d’osservazione! I visitor center sono posti molto interessanti e i ranger sono sempre a disposizione per consigli e indicazioni.

Durante il percorso, sia dentro il parco che fuori, abbiamo potuto osservare tantissimi animali selvatico: cervi, ‘elk’, marmotte, scogliattoli, pika, uccelli a me sconosciuti e perfino una stupenda aquila appollaiata in cima ad un palo lungo la strada, che stringeva fra le zampe un grosso pesce che ancora si dibatteva. Appena ritornerò a casa pubblicherò le foto che sono riuscito a fare (magari una selezione, dato che ne ho fatte veramente tante).

Dopo il parco ci siamo fermati a Great Lake, dove la parte femminile del gruppo (cioè tutti tranne me) si è data allo shopping di souvenir, dopodiché la parte maschile si è lamentata del tempo perso. Ne abbiamo approfittato anche per un caffè americano (a cui forse mi sto abituando) in un piccolo locale molto accogliente.

Dopo great lake siamo andati a Steamboat Spring dove abbiamo approfittato delle terme vicino al centro della città per ristoratorci del viaggio: veramente stupende!
Abbiamo anche conosciuto alcune signore che ci hanno consigliato su dove mangiare, in quale campground dormire e cosa fare nei giorni successivi. Una di queste si è anche offerta di ospitarci nel caso non avessimo trovato posto al campground. Anche la sera abbiamo incontrato persone estremamente gentili, pronte ad aiutarci. Se qualcun altro si troverà a fare un viaggio da queste parti non posso che consigliare di fare una tappa a Steambot Spring, con la raccomandazione di approfittare delle Strawberry Hot Springs, che noi non siamo riusciti a raggiungere perché la strada non è percorribile con il camper. Ci hanno detto poi che ci sono dei mezzi pubblici per arrivarci.

A presto per la prossima puntata.

PS: solo ora riesco a mandare questo post dato che nel parco di Yellowstone non c’è campo col cellulare, figurarsi internet.

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set 10 2009

Verso yellowstone 1

Published by andrea under vacanze

Come previsto stamattina abbiamo ritirato il camper. La cosa ha richiesto più tempo del previsto a cominciare dal fatto che quelli di cruise america sono arrivati a prenderci in albergo con parecchio ritardo.

Altro tempo l’abbiamo perso al supermarket per fare gli acquisti necessari per il viaggio e poi per la ricerca di un parcheggio a boulder. Un camper non è decisamente adatto per girare in città, specialmente quando si tratta di parcheggiare.

Boulder è una bella cittadina universitaria poco fuori Denver, di quelle con le sedi delle varie confraternite con nomi pieni di lettere tipo alfa e omega.
Sembra che un’intera città giri intorno agli studenti e che sia pensata per loro. Il contrasto con la mia esperienza è abbastanza forte ma credo che valga per ogni italiano.

Dopo Boulder ci siamo diretti verso il Rocky mountain national park: il primo dei parchi che visiteremo. L’impatto è stato subito sorprendente. Paesaggi stupendi e immensi! Forse è proprio la dimensione a colpire di più, impensabile per un italiano come me, e ancora di più per chi vive in svizzera. Purtroppo il ritardo accumulato ci ha costretto a rimandare la visita del parco, e cosi abbiamo pernottato in un campground interno al parco.

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set 08 2009

Un giorno a Denver

Published by andrea under vacanze

La prima giornata della vacanza l’abbiamo spesa a Denver. La città è molto bella anche se non abbiamo potuto goderla a fondo per un paio di motivi.

Il primo è che ieri era il labour day e quindi alcune delle cose che avremmo voluto vehdere erano chiuse. Il secondo è che non si tratta di una città molto comoda per chi non ha un mezzo proprio e l’unica possibilità per spostarsi al di fuori della downtown è il taxi, che non sono molto economici, anche se dividiamo la spesa per quattro. Inoltre i tassisti non hanno dimostrato grande familiarità con le attrazioni turistiche e spesso abbiamo dovuto mostrare sulla cartina dove volevamo andare.

Una lamentela sull’unico ufficio informazioni che abbiamo trovato aperto: oltre ad essere poco informato su tutto ciò che non fosse nei pressi della quattordicesima strada ci ha detto che il museo di buffalo bill si trovava a 10 miglia, mentre erano almeno 30. Risultato 100 dollari di taxi tra andare e tornare.

Una piacevole sorpresa è stata invece la festa del labour day nel parco cittadino, con una miriade si bancherelle dove assaggiare specialità locali e non.

Alla fine l’unico vero rimpianto è stato non essere riusciti ad andare al grizzly rose, un locale country molto famoso. Purtroppo eravamo troppo stanchi. Chissà se ci riusciremo l’ultima sera, quando ripasseremo da Denver?

Oggi prenderemo il calerà a noleggio e poi via alla volta di yellowstone.

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set 04 2009

In partenza!

Published by andrea under vacanze

Domenica si parte per gli stati uniti.

Per due settimane faremo un bel giro in camper tra il Colorado e il Wyoming.

Sono mesi che pensiamo a questo viaggio ma in realtà c’è ben poco di definito a parte il volo e il noleggio del Camper. Solitamente tendo ad essere fin troppo programmatore in queste cose, ma per questa volta mi lascerò guidare dallo spirito d’avventura dei miei compagni di viaggio.

Se ci riuscirò terrò un diario di viaggio su questo blog. Intanto sulla cartina quì sotto potrete vedere la mia posizione (sempre che riesca ad aggiornarla abbastanza frequentemente).


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lug 06 2009

Ikea

Published by andrea under Altro

“Per montare questo articolo avrai bisogno di un martello, di un trapano con punta per legno nr. 5 e di un giravite.”

Questo è quello che c’è scritto (o meglio disegnato) sul libretto di istruzioni di ogni mobile ikea (ovviamente le richieste cambiano a seconda del mobile). Quello che non ti dicono e che invece dovrebbero dirti è questo:

“Per montare questo armadio avrai bisogno di 12 ore di lavoro durante i quali dovrai sollevare e rigirare piu’ volte ante in vetro alluminio del peso di 100 kg”.

Comunque dopo aver speso l’intero weekend a incastrare i pezzi, girare viti, piantare chiodi e sollevare ante, nonché dopo essere riuscito a livellare un armadio poggiato su un pavimento che ha più dune del sahara, l’armadio è completato e sono decisamente soddisfatto (anche se non voglio più tenere in mano un giravite per i prossimi 6 mesi).

Altra cosa: avete mai notato che per quanto grande possa essere il nuovo armadio, la quantità di roba per cui non avete abbastanza posto è sempre la stessa? Anzi, direi che è aumentanta. Deve essere una delle leggi di Murphy.

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lug 03 2009

Quant’è piccolo il mondo!

Published by andrea under riflessioni

A volte il mondo sembra veramente piccolo.

La ditta per cui lavoro ha diverse sedi in tutta Italia e, quando feci il colloquio alcuni anni fa, sarei dovuto andare nella sede di padova a seguire un certo progetto. Ebbi invece la possibilità di andare a lavorare nella sede nelle Marche, dove ero nato e cresciuto (in quel periodo vivevo a Cesena).

Successivamente ho avuto modo di conoscere la persona che ha seguito il progetto di Padova e di collaborare con lui a più riprese negli anni successivi, nell’ambito di quel progetto e di altri.

Ho appena scoperto che questa persona si è a Lugano da qualche giorno, abita a 1 km da casa mia e lavora (il motivo del trasferimento) a 700m, sempre da casa mia.

Oltre alla considerazione sulle dimensioni del mondo mi ha fatto pensare al film “sliding doors”. Continue Reading »

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giu 29 2009

Io sono un programmatore

Published by andrea under computer, riflessioni

Io mi occupo di programmazione. Non faccio per lavoro installazione di sofware. Non so nulla di riparazione di un computer!

Chi come me ha la “sfortuna” di fare un lavoro per cui si viene catalogato come “informatico” conosce bene il sudore gelato che scorre nella schiena quando sentite una frase del tipo “Ah, ti occupi di computer? Sai ho questo problema con il mio non è che potresti darci un’occhiata?”.

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gen 23 2009

Neve

Published by andrea under svizzera

L’altro inverno è stato un caso particolare (mi dicono) quì a Lugano: non ha quasi nevicato.

Andatelo voi a spiegare ai colleghi e agli amici che dopo un anno dal trasferimento in svizzera non avevate ancora visto la neve in pratica. E spiegategli anche, visto che ci siette, che faceva pure caldo: più caldo che in riva al mare nelle Marche. Qualcuno iniziava a mettere in dubbio che mi fossi trasferito veramente a Lugano.

Finalmente quest’anno sembra che l’inverno abbia deciso di darci un tempo come si deve ed ha già nevicato diverse volte. Anche oggi ho fatto appena in tempo a notare che gli ultimi mucchi di neve rimasti ai lati delle strade si stavano sciogliendo ed ecco che i fiocchi sono ricomparsi.

Come c’era da aspettarsi quì i disagi sono stati pochissimi, se si esclude forse una volta in cui di notte ha nevicato proprio tanto e che qualche difficoltà nel traffico l’ha data, almeno fino a quando gli spazzaneve non hanno compiuto il proprio dovere. Nevicate del genere dove abitavo una volta avrebbero paralizzato tutti gli spostamenti.

Ecco un piccolo panorama notturno di una Lugano innevata.

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